[Mostly Weekly ~375]

Ferro, pietra e distrazione


A cura di Antonio Dini
Numero 375 ~ 10 maggio 2026

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Intanto, buona lettura.



Lufthansa 1
Lufthansa 1 ~ Foto © Antonio Dini


Parlo spagnolo con Dio, italiano con le donne, francese con gli uomini e tedesco con il mio cavallo
– Carlo V




Editoriale

Prigionieri del ferro e della pietra
Neocolonialismo, millenarismo, dottrine aberranti: ci raccontiamo che l'Occidente è diventato adulto, ha superato i secoli bui, quelli dove oggi dovrebbe essere prigioniero l'Islam. Facciamo dottissime dissertazioni per argomentare le differenze sostanziali tra questi due mondi, richiamando il tomismo e secoli di riflessione sulla giustezza della guerra e sul pacifismo, eppure alla fine siamo noi (o per meglio dire: gli americani) quelli messi peggio (opens new window).

Dopo aver cancellato qualsiasi forma di pudore, a cominciare da quelle elaborate nei secoli dal diritto internazionale, oggi l'obiettivo è la cancellazione fisica dell'avversario. Come scrive Pasquale Ferrara, "C'è qualcosa di osceno e profondamente barbarico nell'intenzione proclamata da Donald Trump di voler far retrocedere l'Iran all'età della pietra («alla quale appartiene» – ha sentenziato)".

Quell'oscenità è ineludibile, ci appartiene: è la nostra oscenità, che lo vogliamo o no.




Importante

Un po' va bene, poi basta però
Scrive (opens new window) Stefano Quintarelli: "Il delitto di Garlasco è avvenuto il 13 agosto 2007. Tra 1 settembre 2007 e il 31 dicembre 2025 ci sono stati 7735 omicidi". Non se ne può (opens new window) veramente più.

Dopo l'Iliade, l'Odissea
Le produzioni cinematografiche e televisive americane ormai da parecchi decenni seguono una regola: gli antichi romani (e gli antichi eroi greci, se è per questo) così come gli alieni, parlano sempre inglese britannico. E anche le forze dell'ordine: gli ufficiali dell'Impero di Guerre Stellari, per intendersi. Invece, i ribelli, i barbari e tutti gli altri "comuni" parlano inglese americano. Ecco, il nuovo film di Christopher Nolan, The Odyssey (opens new window), fin dal trailer sta facendo scaldare gli animi perché Ulisse (Matt Damon) e Penelope (Anne Hathaway) parlano americano anziché inglese britannico. Il film esce a luglio e mi fa temere che si prepari un altro Troy.

Un po' di igiene mentale: nel 1968 la Rai co-produsse quello che è considerata la migliore rappresentazione dell'Odissea come sceneggiato televisivo, con Bekim Fehmiu nel ruolo di Ulisse e Irene Papas nel ruolo di Penelope. La regia è di Franco Rossi, insieme con Piero Schivazappa e Mario & Lamberto Bava, che diressero questo Canto XXII - Ulisse e la strage dei Proci (opens new window).

Tutte le cose umane
Certe cose a un certo punto dovrebbero finire. È da quando ho 14 anni (è passata letteralmente una vita) che compro Urania nelle sue diverse incarnazioni, ogni mese. Questo mese arriverà in notevole ritardo (opens new window) "ma non è colpa nostra" (ovviamente). Ebbene, non sarebbe anche l'ora di darci un taglio, di finirla, di chiudere? Dopotutto le edicole stanno terminando e quelle che rimangono vendono prevalentemente giochi e gadget, se non anche bibite e souvenir. Chiudiamola così, spostandola in libreria, e arrivederci. Abbiamo tagliato talmente tante cose belle, che una più o una meno che volete che faccia?

I Promessi sposi
Leonardo Tondelli, che mi fa ridere e pensare da vent'anni, ha una sua opinione sulla polemica del giorno di due settimane fa, che adesso è completamente evaporata: lo spostamento della lettura dei Promessi sposi dalla seconda alla quarta superiore inserito nelle nuove Indicazioni nazionali per i licei da Claudio Giunta, direttore del gruppo di lavoro su lingua e letteratura (e medievista di fama). Io sono contrario (fondamentalista manzoniano?), Tondelli a favore ma in modo critico (opens new window), e la cosa ha senso perché la realtà è complessa. Talmente complessa che mi ha toccato in pieno con questa frase: "La sensazione è che i più critici nei confronti dello spostamento dei Promessi sposi siano stati appunto giornalisti e polemisti che a scuola non ci mettono piede da decenni, e che di solito approfittano dello spunto per celebrare la propria formazione: la scuola che rimpiangono è sempre la scuola che li ha formati; la scuola che non funziona è invariabilmente quella che è arrivata dopo, in seguito a oscure riforme, spesso più immaginarie che reali".



Lufthansa 2
Lufthansa 2 ~ Foto © Antonio Dini

Italiana

Latino B1, Greco A2
In Lombardia sono avanti. Ecco la certificazione linguistica per il latino e il greco antico (opens new window). Proprio come per l'inglese, il francese o lo spagnolo. E io che mi preoccupavo dell'insufficienza.

Tappeti cinesi a Brescia
Sono cresciuto in mezzo ai tappeti (piacevano ai miei genitori) e nella mia testa sono una cosa che fa tanto anni Settanta. Peraltro, se non vengono mantenuti bene, i tappeti d'epoca diventano orribili. Anche se personalmente preferisco il parquet, negli anni ho imparato a vederne la bellezza (in alcuni) e il valore come opere di alto artigianato, praticamente dei quadri tessuti a mano. Per questo la mostra a Brescia "Le trame del dragone" (opens new window) penso sia interessante. Intanto, non lo sapevo ma è fatta da un privato che ha la più grande collezione italiana di tappeti in generale (persiani, russi eccetera). Questa in particolare è monografica sulla Cina, dal Seicento a Novecento. Si può visitare fino al 7 giugno (è negli spazi del MITA (opens new window), il museo del tappeto antico).

I, Me and Myself
Alcune cose mie in ordine sparso: una giratina all'Apple Store di Atlanta (opens new window) nei giorni della sua inaugurazione, 24 anni fa. Se dovessi indicare il software Apple che ho usato di più e che ha avuto più impatto sulla mia attività è Keynote: qui ho raccontato la sua storia (opens new window). Qui parlavo dei cinque signori del telefono low cost (opens new window) (sempre attuale). Quando il passato è più concreto del futuro: perché cassette e vinile resistono ancora (opens new window). Apple non fa più i buoni vecchi spot di una volta, vedi il "caso Crush", eppure non era poi così male (opens new window). Neanche un anno fa con AOL è praticamente morto il concetto di modem (opens new window), lo strumento con cui abbiamo scoperto internet (e le BBS). Ho scritto un milione di articoli sull'AI (opens new window), continuerò fino a che non mi toglierà il lavoro di mano?

Disegno e rilievo
La comunità di illustratori che disegna Milano (opens new window). Sono gli Urban Sketchers (opens new window) nati a Seattle anni fa. Qualche tempo fa ci avevo provato anche io, poi come tutte le cose richiede tempo e applicazione, più ancora che non del vero talento. Però disegnare la città è un modo lento per fare flanella ancora meglio della fotografia di strada.


Multimedia

Guerra e religione
Massimo Cacciari in questa lezione spiega alcune cose (opens new window) sul rapporto tra religione e guerra e il significato di guerra nelle diverse società che abitano il pianeta. È un intervento molto interessante, anche se un po' lungo. Lo consiglio, però, anche perché stiamo cadendo verso una percezione ed elaborazione della realtà come se fosse una conversazione da bar, che "mangia" secoli di pensiero profondo.

L'importante è crederci
Una delle più belle pubblicità che abbia visto da un sacco di tempo: la birra brasiliana Brahma ha fatto lo spot per i mondiali di calcio 2026 (opens new window). Noialtri italiani e gli argentini ci passiamo un po' da cattivi (il divin codino...) ma, alla fine, è uno spettacolo.

Cartoni morti
Quando la Rai decide di salire al nord per girare una fiction ambientata a Milano c'è il tema degli accenti. Che più o meno suonano così (opens new window) (ao ao ao).


Tsundoku

Il capitalismo dei branchi
I lupi di Shenzhen (opens new window) di Eva Dou sembrava non sarebbe mai arrivato in Italia e invece, finalmente, eccolo qui, stampato da Luiss University Press. È la storia della dinastia dei fondatori di Huawei, il colosso cinese che forse rappresenta meglio di molte altre aziende cosa sta succedendo in Cina. Vi dico solo questo: il piccolo imprenditore che ha costruito un impero dopo trent'anni di lavoro nell'ombra aveva come sua visione aziendale la metafora del branco di lupi. Con queste premesse, che problemi volete che ci siano?

Farsi un mazzo tanto
Consegno pacchi a Pechino (opens new window) di Hu Anyan è un libro molto particolare. Racconta l'effetto del boom economico sulla vita in Cina. Hu ha fatto il Corriere, lo scaricatore di merci, il cameriere, il commesso, l'apprendista panettiere e molto altro. È un memoir working class, che racconta in modo dettagliato, onesto e non privo di una certa dose di humor e brutalità, gli innumerevoli lavori che un giovane fa nella Cina contemporanea. Nonostante sia una nemmeno tanto velata critica dall'interno degli ingranaggi del capitalismo ad alta intensità e bassa umanità, è complessivamente positivo (oltre che scritto benissimo) perché è un'ode all'energia di quel popolo, tanto che il partito comunista cinese lo sta attivamente promuovendo.

Il sogno americano
Lo specchio americano (opens new window) di Simone Pieranni è un'occasione unica (come spesso i libri di Pieranni, giornalista che dopo aver vissuto in Cina è tornato in Italia al Manifesto) perché ha scritto un libro molto interessante sui rapporti fra America e Cina, ma non dalla solita trita e pigra prospettiva italiana, che si basa su fonti americane. Invece, questo libro permette di avere una visione alternativa a quella ideologica a cui siamo abituati, cioè Made in Usa, e racconta quella Made in China. C'è il punto di vista di intellettuali, scrittori e pensatori cinesi che hanno rielaborato l'immaginario americano, prima adorato (e copiato) e poi rigettato, restituendo il riflesso di una Cina che non si sente più inferiore.

Rohingya
Su due lati del confine - Rohingya, cronache di un popolo perseguitato (opens new window) è una inchiesta rara sia per il tema che per la qualità rispetto allo standard dei libri giornalistici italiani. Emanuele Giordana e Giuliano Battiston, reporter e studiosi di Sudest asiatico, si muovono con disinvoltura attorno a un problema lontano ma affascinante: Myanmar e Bangladesh sono divisi da un confine di poco più di 250 chilometri, segnati per buona parte da un fiume e da una piccola catena montuosa. Argine al mescolamento e allo stesso tempo membrana porosa tra i due Paesi, la frontiera è teatro di conflitti e stravolgimenti politici che riguardano soprattutto la minoranza etnica dei Rohingya, perseguitata sistematicamente da anni e priva di cittadinanza.


Coffee break

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Money quote

Noti come The Great Debates, i dibattiti politici tra Abraham Lincoln, candidato del neonato Partito Repubblicano, e Stephen A. Douglas del Partito Democratico, furono una serie di sette dibattiti pubblici pronunciati nel 1858 durante la campagna elettorale per il rinnovo del mandato per il Senato nello Stato dell'Illinois. Al centro dei confronti, nonostante l'Illinois ne fosse ormai libero, era il tema dello schiavismo, questione fondamentale tra quelle che Lincoln avrebbe poi affrontato anche da Presidente. La cosa davvero interessante di questi dibattiti è la loro durata. Lincoln e Douglas si erano già confrontati in passato, ma sempre a distanza di un giorno l'uno dall'altro, in questa occasione invece i giornali proposero che dibattessero lo stesso giorno, con la seguente formula: il primo oratore avrebbe parlato per 60 minuti, il secondo per 90, e poi il primo avrebbe replicato per altri 30. Totale 180 minuti, ossia 3 ore ognuno.

Chi di voi, oggi, sarebbe in grado di tenere alta attenzione e concentrazione per tre ore di seguito? Questa è la differenza sostanziale, secondo il filosofo e sociologo tedesco Jürgen Habermas (1929-2026) tra il carattere della società ragionante dei lettori di libri, e quella dei telespettatori che, privati della possibilità di ribattere e intrattenuti da una realtà frammentata fatta di performance, si abituano alla passività. Non parliamo, poi, di quello che succede alla società degli smartphone. Sommersi da informazioni che non ci danno il tempo di riflettere, non ci interessa più la sfera pubblica, non siamo consapevoli delle fake news e del microtargeting che manipola la nostra visione della realtà, e le immagini, che spesso sostituiscono le parole, non argomentando ci disabituano all'attenzione.

La verità è che la democrazia è lenta, fatta di parole e complessità, e noi non abbiamo più tre ore per ascoltarla

– Telescope, racconti da lontano (numero 301)



Al-Khwarizmi

Substack e noi
È lo YouTube delle newsletter. Sto parlando di Substack, il servizio molto social che non spedisce Mostly Weekly (qui attualmente ci appoggiamo al livello a pagamento di Buttondown, dopo che TinyLetter è trapassato: per questo chiedo donazioni che facciano andare avanti la baracca). Insomma, però: Substack ha un piano anche per l'Italia. È questo qua (opens new window), spiegato dalla responsabile delle partnership nel nostro Paese.

La riforma scolastica
Parlando di YouTube: i video hanno completamente cannibalizzato il sistema scolastico statunitense. In pratica, i ragazzini "studiano" masticando centinaia e centinaia di video sui social (opens new window). Partendo da questo presupposto, c'è lo spazio per proporre cose interessanti o terribili, perché comunque c'è un pubblico sempre più curioso e "affamato".

Lettera aperta contro l'AI
"Basta con l'adozione acritica delle tecnologie di intelligenza artificiale nelle università" scrivono (opens new window) una serie di scienziate e docenti universitarie dei Paesi Bassi, riprese anche da noi.

La mano sinistra del codice
Vibe coding (opens new window): all'inizio era un gioco, adesso è diventato una disciplina per professionisti. Il risultato però non cambia tanto: le app non sono fatte bene, a cominciare dai problemi di sicurezza (opens new window), che sono massicci.


Lufthansa 3
Lufthansa 3 ~ Foto © Antonio Dini

La coda lunga

Google si sta prendendo 4 GB del vostro SSD
Premetto che uso Safari e non Chrome o Firefox. Detto questo, abbiamo scoperto che Chrome scarica silenziosamente un modello AI da 4 GB chiamato weights.bin, sepolto nelle cartelle di sistema. Serve a Gemini Nano, l'intelligenza artificiale on-device di Google. Se lo cancellate, si reinstalla da solo. Su un miliardo di utenti Chrome, fanno quattro miliardi di gigabyte scaricati senza consenso. L'impronta di carbonio equivale a decine di migliaia di auto in circolazione per un anno. Le info per cancellarlo una volta per tutte sono qui (opens new window).


three-stars


Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano

– G.K. Chesterton


END



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