[Mostly Weekly ~370]

Il crollo delle illusioni digitali


A cura di Antonio Dini
Numero 370 ~ 5 aprile 2026

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Intanto, buona lettura.


La Sanfelice
La Sanfelice ~ Foto © Antonio Dini


Il vero ostacolo alla scoperta della forma della Terra, dei continenti e degli oceani non era l'ignoranza, ma l'illusione di sapere
– Daniel Boorstin




Editoriale

La terra promessa
L'unico settore immobiliare in calo, che io sappia, è quello virtuale del metaverso. Che ha perso circa il 95% del suo valore (opens new window). Cioè, secondo uno studio (opens new window) di CoinGecko, è scoppiata la bolla dei terreni virtuali. Chi ha comprato un appezzamento di bit per costruirci la sua cattedrale digitale pagando fior di bitcoin adesso si ritrova con un pugno di uni e di zeri. Più o meno.

Se c'è una lezione da imparare in tutto ciò è che probabilmente non è una saggia idea fare quel tipo di investimenti in cui bisogna tirare fuori tanti soldi veri (o quasi) per cose di cui si capisce poco o niente. Soprattutto se sono cose il cui nome comincia con "M" e finisce con "etaverso".



Importante

Le sinapsi silenti
Alcuni neuroscienziati hanno scoperto che il cervello degli adulti è pieno di milioni di "sinapsi silenti". Hanno scoperto, cioè, che c'è una vera e propria riserva sorprendentemente grande (opens new window) di sinapsi silenziose. Queste connessioni neurali inutilizzate possono essere attivate rapidamente per memorizzare nuovi ricordi. Questo sistema consente al cervello di creare nuovi ricordi senza sovrascrivere i ricordi importanti memorizzati nelle sinapsi mature. Se adesso scoprissimo che le sinapsi silenti diminuiscono con l'età o la malattia, questo potrebbe aiutare a spiegare perché l'apprendimento di nuove abilità o l'adattamento al cambiamento diventa più difficile nel tempo.

Bannato!
Reddit ha bannato per errore Paul McCartney (opens new window) dopo che il musicista aveva condiviso un link Dropbox con foto e video del suo concerto "phone-free" al Fonda Theatre (opens new window). I filtri automatici antispam (opens new window) hanno scambiato il contenuto per attività sospetta. Il gesto, pensato come regalo ai fan, ha scatenato ironia online. Non è chiaro se l'account verrà ripristinato. Intanto, l'ultimo Beatles sta finalizzando il suo nuovo album solista (opens new window), il primo dopo cinque anni, intitolato The Boys of Dungeon Lane.

La guerra digitale
Il cloud ha un indirizzo. E quell'indirizzo può essere messo a ferro e fuoco. Mettendo in crisi il patto di ferro tra Washington e la Silicon Valley, cioè la stabilità geopolitica del mondo. Chi l'ha messo in crisi? La Casa Bianca. È questa la tesi centrale dell'articolo di Bobby Ghosh (opens new window) sulla guerra Usa-Israele-Iran e i colpi che Teheran sta menando ai datacenter degli hyperscaler che hanno sede nei paesi del Golfo. Una lettura interessante, direi.

La tempesta perfetta
Si profila un’inedita crisi globale del settore aereo. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si è trasformata in una vera e propria crisi dell'aviazione (opens new window), con i prezzi del carburante aereo (opens new window) più che raddoppiati (opens new window) (archivio (opens new window)) nel giro di poche settimane, le compagnie aeree che riducono drasticamente la capacità (opens new window) e milioni di passeggeri lasciati allo sbando mentre vaste porzioni dello spazio aereo mediorientale rimangono chiuse o soggette a restrizioni.

Rimborsi per Netflix
Con il passare degli anni uno dei criteri in base ai quali scelgo i servizi che pago è la correttezza del trattamento, segnatamente le rimodulazioni. Un approccio stile Iliad, per intendersi: "quel prezzo, per sempre". Per questo ho mal digerito i ritocchi agli abbonamenti di Netflix, che utilizzo dall'ottobre del 2015. Ora che il tribunale di Roma ha risposto al Movimento Consumatori che i rincari di questi anni (2017, 2019, 2021 e 2024) erano illegittimi, e che ogni abbonato avrà diritto sia a una riduzione del prezzo attuale dell'abbonamento nonché della restituzione delle somme indebitamente pagate e all'eventuale risarcimento del danno, mi sono rallegrato e ho subito compilato il modulo che trovate in questo articolo di Mauro Notarianni su Macity (opens new window). Consiglio di fare lo stesso. Nella pagina degli abbonamenti di Netflix vedete da quale mese e anno siete iscritti.

Afonia galattica
La strana malattia spaziale che ha colpito uno degli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale (e provocato il rientro in emergenza dell'equipaggio). Sarà un caso o una malattia collegata allo spazio? (opens new window) (archivio (opens new window)).


Italiana

Happy 50
Apple ha compiuto 50 anni lo scorso mercoledì 1 aprile. Qui su Wired (opens new window) ho contribuito anche io al diluvio di roba pubblicata, raccontando le 50 cose importanti (che fantasia eh?). Invece, forse la cosa più interessante da leggere: il direttore Luca Zorloni ha intervistato il terzo fondatore di Apple (opens new window), Ronald Wayne, che ha mollato la startup dopo 12 giorni abbandonando sul tavolo un terzo di qualche migliaio di miliardi di dollari.

A volte ritornano
È tornata Scrubs con una nona stagione e, di tutte le testate che potevano recensirla, ecco a voi Domus (opens new window).

Roaming totale globale
Le tariffe della telefonia mobile sono una cosa interessante per l'impatto sociale che hanno. Il servizio (voce, dati e messaggi) è sostanzialmente una piattaforma abilitante che consente di fare tantissime cose. Idealmente, dovrebbe essere un servizio universale. Invece, i prezzi stanno calando e le dotazioni aumentando ma in maniera decisamente lenta. In Francia l'operatore di rottura, cioè Free (Iliad) di Xavier Niel ha appena lanciato Max (opens new window) la tariffa con giga, voce e messaggi illimitati in 4G e 5G in Francia, in Europa e in altri 135 Paesi. Praticamente anche un mega servizio di roaming riservato a chi risiede in Francia, al costo di 29,99 al mese (19,99 per i clienti in convergenza con la linea fissa Freebox). Oltre alle chiamate da e per cellulari e fissi in decine di Paesi, c'è il funzionamento in roaming Svizzera, in Nordamerica e Asia (ma non ci sono Cina e Giappone) e decine di altri Paesi. Insomma, speriamo arrivi anche da noi. Sarebbe stato bello avere un servizio del genere venti anni fa.

Cloud phone
A proposito di telefoni, non conoscevo questa truffa che sfrutta la debolezza del secondo fattore di autenticazione. Gli smartphone virtuali o cloud phone (opens new window) vengono utilizzati dai cybercriminali per clonare dispositivi fisici e aggirare le protezioni dei conti correnti bancari. Le banche associano i conti a dispositivi specifici, ma i cloud phone riproducono le impronte digitali degli smartphone autenticati, permettendo truffe finanziarie. Gli utenti sono consigliati a utilizzare solo l'app ufficiale e metodi di autenticazione sicuri per proteggere i propri dati.

C'è scaffalata e scaffalata
Avrete notato anche voi che c'è questa cosa sui social dei libri da tutte le parti. Foto su foto di scaffali strapieni. Libri seri, serissimi, oppure giocosi, giocosissimi. Comunque, è un'estetica, una cosa seria. Ecco, ho provato a dire la mia qui su Fumettologica (opens new window).


Ciliegi in fiore
Ciliegi in fiore ~ Foto © Antonio Dini

Multimedia

Colosseo
Concerto al Parco Archeologico del Colosseo, versione integrale (opens new window)

Theremin
La sigla della serie originale di Star Trek, con il Theremin (opens new window) (e l'orchestra)

L'oboe
Ah, c'è anche The Mission (opens new window), di Morricone, con un oboe fantastico (qui il resto (opens new window)).

Baretta
E che dire di Dave Grusin & Sammy Davis Jr. che avevano fatto la sigla di Baretta (opens new window)? Era Don't do the crime if you can do the time.

850
La mitica Fiat 850 (opens new window): l'evoluzione "di lusso" della 600. E, aggiungo io, c'era pure la 850 familiare (opens new window), che era la fine del mondo (opens new window) (e ancora oggi lo sarebbe). Se rifacessero queste cose elettriche, spaccherebbero. Basterebbe ci fosse ancora una Fiat per farlo, vero Stellantis?

Grins
Se vi piacciono i podcast a tema scientifico che parlano di ricerca e scoperte, a questo dell'Università di Bergamo, Unibg x Grins: il podcast (opens new window), ho collaborato anche io.


Tsundoku

Vista l'occasione dei 50 anni, tre libri su Apple che hanno fatto la storia di questo angolo molto speciale oltre che specializzato dell'editoria: i libri su Apple fatti da giornalisti. Poi ne ha scritto la qualunque ed è andato tutto in vacca, ma fino al 2010 il settore era presidiato dai miei colleghi d'Oltreoceano

Il culto
The Cult of Mac (opens new window) e il suo gemello The Cult of iPod (opens new window) continuano a essere i due libri più originali sul fenomeno della Apple pubblicati prim'ancora dell'iPhone. E in effetti quello che manca è un terzo sul culto del telefono di Apple. Leander Kahney, che è un giornalista piuttosto intelligente quanto poco disponibile, non l'ha fatto un po' per motivi suoi ma un po' anche perché con l'iPhone è cambiata la ragione stessa del culto di Apple. Usciti nel 2005-2006, sono stati anche tradotti in italiano.

Il divo
È stato uno dei libri più importanti che ho letto su Apple, anche se è quasi dimenticato. Eppure I su e i giù di Steve Jobs (opens new window) di Alan Deutschman è stato tradotto anche in italiano e racconta molto bene la storia di Apple fino al ritorno di Steve Jobs. Il titolo in inglese, The second coming of Steve Jobs (opens new window), era onestamente molto meglio. Il libro è del 2001.

Le informazioni
Apple Confidential 2.0 (opens new window) è stata la Bibbia delle cose da sapere su Apple prima che Internet si riempisse di siti dedicati all'azienda e alla sua tumultuosa storia. Owen W. Linzmayer è un giornalista specializzato che ha scritto per le riviste di settore a lungo e con notevole abilità. Questa versione 2.0 del suo libro è del 2004.


Coffee break

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Money quote

Io odio la Morte. L'aborro più della sofferenza, più della perfidia, della cretineria, di tutto ciò che rovina il miracolo e la gioia d'essere nati. Mi ripugna guardarla, toccarla, annusarla, e non la capisco. Voglio dire: non so rassegnarmi alla sua inevitabilità, la sua legittimità, la sua logica. Non so arrendermi al fatto che per vivere si debba morire, che vivere e morire siano due aspetti della medesima realtà. Non so piegarmi all'idea che la Vita sia un viaggio verso la Morte e nascere una condanna a morte

– Oriana Fallaci


Al-Khwarizmi

Un'occasione storica
Ve la immaginate una vita senza più le piattaforme americane? Certo, servirebbe un po' di marketing sexy oltre a stack tecnologici di livello. Però l'opportunità ci sarebbe. Un'indagine di YouGov per Tech Policy Press rivela che (opens new window) quasi i due terzi degli europei approvano la sostituzione delle piattaforme tecnologiche statunitensi con soluzioni dell'Ue, sebbene restino dubbi sulla concreta fattibilità dell'operazione. Il dato supporta la strategia di sovranità digitale promossa da Bruxelles per smarcare i 27 Paesi membri dalla dipendenza dai colossi d'oltreoceano. In particolare, governi come quello francese e olandese spingono per rimpiazzare fornitori come Microsoft e Amazon con alternative europee in settori strategici, cioè cloud e social.

La memoria di Claude
Cog (opens new window) è un'architettura cognitiva in chiaro per Claude Code che gli consente di costruire e mantenere la propria memoria persistente utilizzando strumenti Unix familiari come grep e git diff. Opera attraverso un insieme di convenzioni e skill fatte con testo semplice che guidano Claude nella strutturazione di un sistema di memoria a tre livelli e nell'esecuzione di azioni come riflessione e condensazione.

Smanettoni
Questa è una raccolta di trucchi e comandi (opens new window) per la shell per ambienti Unix o simili che promette di semplificare (o potenziare?) la vostra vita digitale da smanettoni. Dio da quanto tempo non scrivevo "smanettoni". Lo scriverei cento volte: smanettoni, smanettoni, smanettoni. Sarà la primavera?

Un serio contendente
Non so ovviamente chi vincerà la gara dell'AI, ma posso dire che adesso Anthropic è un contendente sempre più credibile (opens new window). Questo grazie alla tecnologia ma grazie anche alla comunicazione: infatti, qualunque sia il risultato finale per Anthropic dalla sua faida con il Dipartimento della Difesa, l'attenzione che ha generato (insieme agli spot del Super Bowl che hanno preso di mira OpenAI e insieme all'aumento della popolarità di Claude Code) ha reso Anthropic più popolare che mai tra i consumatori. Un esame delle transazioni con carta di credito di circa 28 milioni di consumatori statunitensi, condotto per TechCrunch da Indagari, una società di analisi delle transazioni dei consumatori, mostra che Claude sta guadagnando tantissimi nuovi abbonati a pagamento.

Il prossimo livello
"Mythos" è il nome del nuovo livello di modelli LLM di Anthropic (opens new window): per la precisione, quelli più grandi e intelligenti di Opus. Mythos ottiene punteggi notevolmente più alti nei test di codifica software, ragionamento accademico e sicurezza informatica rispetto a Claude Opus 4.6. Mythos è un modello grande e ad alta intensità di calcolo che è molto costoso da far girare. Anthropic sta lavorando per rendere il modello più efficiente prima di qualsiasi ipotesi di rilascio generale. Comunque, adesso sapete come si chiama il prossimo livello.

Agenti pigri o stupidotti
Progettare un perimetro di controllo per agenti significa, essenzialmente, disinnescare i due peccati originali dell'AI: la pigrizia delle istanze che si prendono delle scorciatoie eccessive e la demenza digitale di quelle che perdono il filo. Se per un uso amatoriale le funzioni native di un agente bastano e avanzano, chi punta in alto deve sporcarsi le mani. Un agente custom è l'unico modo per blindare il workflow, neutralizzando quegli errori sistematici che emergono solo sul campo. Questo articolo mette a nudo i fallimenti tipici (opens new window) dei progetti autonomi a lungo termine, offrendo agli sviluppatori il vocabolario tecnico per smettere di subire i limiti delle macchine e iniziare a codificare soluzioni su misura.

Macchine per scrivere e non
Rubo da altre newsletter che lo segnalano prima di me: Fun with your typewriter (opens new window) di Madge Roemer è un libro storico (nel senso che è del 1956) che letteralmente gioca con la macchina per scrivere ed è disponibile gratuitamente su Internet Archive (opens new window). Parlando della quale, ripesco un libro che avevo già citato ben due volte: nel numero 6 e nel numero 98 di Mostly Weekly: il mitico Track changes: a literary history of word processing (opens new window) di Matthew Kirschenbaum, la prima storia letteraria dell'elaborazione di testi. Oggi diciamo che usare l'AI per scrivere è barare? Dovreste vedere cosa dicevano del word processor, ai tempi.

Pulizie digitali
In questo periodo si girano gli armadi e si fanno le pulizie in casa. Anche quelle nelle nostre case digitali? È una buona idea: questi sono i consigli di Debora (opens new window).


Tokyo a Milano
Tokyo a Milano ~ Foto © Antonio Dini

La coda lunga

Una cosa che ho fatto con Claude
Domenica scorsa (e anche un po' lunedì mattina, a dire il vero) ho fatto un lavoro su Mostly Here che rimandavo da parecchio tempo. Diciamo un paio d'anni. Ho convertito e caricato oltre sessanta numeri della newsletter nell'archivio, mettendo così tutto online dopo la chiusura di Tinyletter.

Avevo rimandato perché sapevo che mi era costato molto tempo ed energia caricare la prima quarantina. Dopo aver creato un template adatto a quelle versioni della newsletter (ancora embrionali rispetto a oggi) ho passato ore per ognuna, copiando dai vecchi html esportati da Tinyletter dentro il template markdown che uso con il generatore di siti statici (VuePress) che attualmente dà le gambe a Mostly Here.

Domenica ho deciso che l'avrei fatto con l'aiuto dell'AI. Con Claude, per la precisione. Venti minuti per arrivare a formulare un prompt soddisfacente con i vari file d'esempio (ovviamente grazie a Claude) e poi il progetto per la conversione, da fare quattro documenti alla volta per non finire i token del contesto e soprattutto per non creare possibili allucinazioni causa interferenze durante l'elaborazione di più numeri.

Avere un progetto serve anche a imparare e così ho deciso di utilizzare Claude anche per future conversioni di altri contenuti che stanno prendendo la polvere nel mio SSD, e anche per assemblare i nuovi numeri della newsletter. La formattazione di Buttondown (il servizio che uso per spedire Mostly Weekly) e quella del mio sito sono leggermente diverse e quindi ho due template separati da gestire con lo stesso materiale accumulato durante la settimana. Una cosa che faccio religiosamente a manina. Perché non automatizzare la parte di collazione del testo, titoli, con le varie formattazioni, link e quant'altro? Io scrivo e l'AI mi toglie il lavoro più noioso. Quando leggerete queste righe (se le leggerete) vorrà dire che il sistema ha funzionato.

L'idea, secondo me, dovrebbe essere proprio questa: non scrivere meno, ma scrivere meglio, lasciando alla macchina il lavoro che non ha niente a che fare con le idee. Io continuo a scrivere, il resto lo fa Claude. Usare l'AI è barare? Non più di quanto lo siano gli antibiotici o i vaccini.


three-stars


Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano

– G.K. Chesterton


END



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