[Mostly Weekly ~350]
L'era dello shopping automatico e altre nequizie
A cura di Antonio Dini
Numero 350 ~ 16 novembre 2025
Archivio: antoniodini.com/archivio/
Per iscriversi: antoniodini.com/iscrizione/
Rieccoci qua. Grazie per aver aperto questa pagina! Benvenuti ai nuovi iscritti! Per il resto, lo sapete già: Mostly Weekly è una newsletter settimanale che esce quando è pronta, realizzata a mano, piena di refusi ma priva di algoritmi e AI (almeno quello).
Per contribuire a sostenerla, potete fare una donazione su PayPal (opens new window) in modalità Amici (è una donazione, dopotutto, non una compravendita). Grazie a tutti quelli e quelle che hanno contribuito in questi giorni (voi lo sapete chi siete!)
Intanto, buona lettura.

Si viaggia per sfuggire alla noia quotidiana, sperando che la novità dei luoghi e delle cose rinfranchi l’animo malato. Ma ciò non avviene, perché ci si porta dietro se stessi
— Lucio Anneo Seneca
Editoriale
Intanto, a Mountain View
La più grande rivoluzione dell'ecommerce saranno gli acquisti tramite gli Agenti? Cioè gli acquisti automatici fatti con l'AI in modalità "agentica" (scusate la brutta parola) che fa tutto automaticamente per noi? E cosa vuol dire che fa "tutto" per noi? Se consideriamo che il commercio in generale e l'ecommerce in particolare è costruito attorno all'idea di rimuovere l'attrito della compravendita, aumentando così l'efficienza, questo è certamente lo scenario più probabile. Serve un po' di dettaglio e la cronaca di questa settimana ce lo fornisce.
Adesso, infatti, Google sta lanciando (opens new window) (negli Stati Uniti) delle nuove funzionalità di shopping basate sull'intelligenza artificiale, tra cui 1) ricerca conversazionale, 2) i confronti di articoli fianco a fianco, 3) il monitoraggio dei prezzi e 4) il checkout automatico tramite agente. Stanno anche lanciando funzionalità agentiche per lo shopping direttamente dalla funzione Search.
Quindi, se un utente sta monitorando il prezzo di un articolo negli scaffali di commercianti idonei e questo prezzo scende al di sotto della soglia massima, l'agente AI può gestirlo in modo sicuro sul sito del rivenditore per conto del cliente (e con il suo permesso, ovviamente). Automatizzano lo shopping, insomma.
Abbiamo già visto 1 e 2 (AI che confronta i prodotti e fornisce link acquistabili). Ma 3 e 4 sono un territorio nuovo da esplorare. In pratica vuol dire che Google visiterà automaticamente i negozi per verificare se i prodotti sono nell'inventario e monitorerà i prezzi, oltre ad acquistare per conto degli utenti utilizzando flussi di lavoro agentici.
Modo molto complicato per dire che tutto questo potrebbe essere dirompente per l'ecommerce. E che devasta completamente il mercato della pubblicità digitale, dei referral di terze parti, del SEO e SEM. Tutto il pacchetto, insomma, è da ripensare e anche l'industria che ci ruota attorno è da ripensare.
Però, intendiamoci bene: quelli di Google non sono i primi. Lo sta già iniziando a fare ChatGPT. E infatti, ogni volta che OpenAI lancia una nuova funzionalità (fare acquisti con gli agenti, ecc.), poi vediamo che Google risponde introducendo le stesse funzionalità, secondo loro pure meglio. In realtà il vero vantaggio di Google è che la stragrande maggioranza degli utenti inizia ancora la propria ricerca sul portale di Mountain View. Per questo motivo qualsiasi prodotto di ChatGPT deve essere capace di fare i salti mortali per far cambiare le abitudini agli utenti, soprattutto se Google offre gli stessi o migliori prodotti di ricerca.

Importante
A cosa servono i social?
I social media sono positivi o sono tossici? È un argomento del quale si dibatte da tempo. In realtà la risposta è piuttosto facile: basta studiarli (si chiama scienza) e si vede piuttosto facilmente che i social sono progettati (opens new window) per ottimizzare il profitto e indebolire la democrazia. Dipende tutto dal "platform design", che abbiamo deciso debba essere tossico. E adesso? Sapevate che ci sono delle alternative? Tipo i sistemi di deliberazione civica Polis (opens new window) oppure Decidim (opens new window).
Posting zero
A proposito di social: esiste anche la stanchezza da condivisione. Cioè, la gente si sta stancando (opens new window) (archivio (opens new window)) di condividere i momenti della propria vita. Detta così è un po' generica, ma insomma, l'idea è che forse non tutto deve necessariamente sempre essere messo online.
Tasse e altre amenità
Una formazione a serpentina lunga un miglio, composta da circa 5.200 buche allineate con grande precisione e scavate in una cresta montuosa peruviana, potrebbe aver funzionato come un monumentale sistema contabile per la riscossione dei tributi Inca, secondo una ricerca (opens new window). Lo studio, condotto dall'archeologo Jacob Bongers dell'Università di Sydney, offre nuove prove che Monte Sierpe (conosciuto colloquialmente come la "Banda dei Buchi") funzionasse inizialmente come un vivace mercato pre-Inca prima di essere riconvertito dall'Impero Inca come un registro su scala paesaggistica per tracciare tasse e merci.
Misteri e meraviglie
A quanto pare il mistero dei Bronzi di Riace sta per essere risolto. Erano da pochissimo tempo a Riace. Un'imponente ricerca multidisciplinare suggerisce che le statue greche siano rimaste per oltre due millenni nei fondali siciliani, prima di essere trasferite a Riace pochi mesi prima della loro scoperta nel 1972. Lo studio, pubblicato sull'Italian Journal of Geosciences (opens new window), riapre uno dei più affascinanti enigmi dell'archeologia mediterranea. La ricerca, frutto della collaborazione di 15 studiosi provenienti da sei università italiane (Catania, Ferrara, Cagliari, Bari, Pavia e Calabria) integra per la prima volta geologia, archeologia, paleontologia, biologia marina e analisi metallurgiche. I risultati rilanciano con forza l'"ipotesi siciliana" formulata negli anni '80 dall'archeologo statunitense Robert Ross Holloway, secondo cui i Bronzi sarebbero affondati nel mare siciliano durante il saccheggio di Siracusa del 212 a.C. e poi trasferiti a Riace da archeotrafficanti.
Cose importanti
Una specie di indagine in qualche modo quasi scientifica fatta da una giornalista. Perché (opens new window) le persone non riportano i loro carrelli della spesa?
Indovina dove andiamo a cena
A proposito di carrelli della spesa: gli Stati Uniti si stanno risvegliando dall'orgia del food delivery (che sta continuando ad aumentare anche da noi (opens new window)) e stanno scoprendo che ha cambiato non solo il modo di mangiare ma anche la cultura dei ristoranti (opens new window) (archivio (opens new window)).
Onda su onda
La matematica dietro anche le onde oceaniche più semplici è notoriamente poco collaborativa: un eufemismo per dire che è molto, molto complicata. Praticamente non ci capiamo niente. Adesso, un team di matematici italiani ha fatto grandi progressi (opens new window) per comprendere come funziona.
Turista fai da te
È troppo presto per venire a fare le vacanze? Bella domanda. Il mondo sta cambiando in peggio con il cambiamento climatico. Mentre inondazioni, tempeste e incendi si intensificano un po' da tutte le parti, queste sono alcune domande chiave da fare (opens new window) quando si pensa di andare in vacanza in una destinazione che si sta appena riprendendo da un disastro naturale. Quando, insomma, è troppo presto?
Miti
Sono ormai più di tre anni che è morto Issey Miyake (opens new window), designer e fashion designer giapponese famoso per varie cose tra i quali i prezzi smodatamente alti e i dolcevita neri su misura per Steve Jobs.
Italiana
Nebbia 1
Qualche giorno fa Michele Serra nella sua rubrica Ok Boomer! per il Post parlava di nebbia (opens new window). È la stagione giusta. Mi ha fatto tornare in mente l'antologia (opens new window) che cito più sotto, nello Tsundoku di questa settimana. Comunque, la nebbia è veramente qualcosa di unico nel nostro immaginario. Chissà perché.
Brew for macOS 26
I creatori di Homebrew, il gestore a pacchetti fondamentali per lavorare o smanettare con il Mac, hanno finalmente rilasciato la versione stabile che gira sotto macOS 26 Tahoe (opens new window). In realtà funzionava bene anche prima, ma questa è quella ufficiale. Se l'avete già installato si aggiorna da solo con il comando "brew upgrade", se invece non ce l'avete, passate da qua (opens new window).
La marea sta cambiando?
A quanto pare a Firenze stanno per fare un giro di vite sul proliferare dei dehors, che dopo la pandemia hanno invaso le strade e le piazze del centro storico: in 50 strade zero strutture e in altre 73 solo le strutture di tipologia e dimensione ammessa. Per me, speriamo li tolgano tutti. Comunque, è importante notare che sono le nuove regole dopo 15 anni (opens new window). Tuttavia, restano per ora fuori le quattro piazze nobili: Signoria, Repubblica, Santa Maria Novella e Pitti.
Il tempo che fu
Tornano Aldo Giovanni e Giacomo, se non altro in una intervista collettiva scritta da Walter Veltroni (opens new window) (che ogni tanto scrive di cose collegate anche al cinema con il Corriere della Sera) per raccontare il loro tramonto. C'è anche un documentario in uscita. I tre sono sull'orlo dei settanta.
Multimedia
Ad aprile nei cinema
Il trailer ufficiale di The Super Mario Galaxy Movie (opens new window), secondo film della serie che sta arrivando nelle sale di tutto il pianeta.
Flying High
Negli anni settanta Fred Silverman, a capo della ABC, uno dei colossi della televisione americana, aveva creato una strategia che potremmo paragonare a quella delle emittenti private italiane (Fininvest e non solo) quindici anni dopo. Si chiamava "Jiggle television", perché usava un sacco di volti e soprattutto corpi femminili che "saltellavano" (jiggle, appunto) sotto i vestiti striminziti. Era l'epoca di Charlie's Angels con bellezze statuarie come Farrah Fawcett, per intendersi. Tra i tanti programmi uno che durò la stagione di un anno (da agosto 1978 a gennaio 1979 per un totale di 18 episodi più il pilota) era Flying High, le avventure di tre hostess di una compagnia aerea americana. La star della produzione era Connie Sellecca, e questo è il pilota da 90 minuti (opens new window), in inglese.
Belfiore
Le stazioni di testa, come Firenze e Milano, si chiamano anche "terminus" o "terminal", cioè stazioni dove i binari terminano. Attenzione, Roma è "Termini" per via delle Terme di Diocleaziano (opens new window). Firenze, che come Bologna è uno snodo centrale per il nostro Paese fatto a forma di stivale, è un collo di bottiglia. Lo sarà fino al 2028, poi si "stapperà" con la nuova stazione sotterranea dell'Alta Velocità e relativo passante ferroviario. Qui il discorsetto dei politici di qualche mese fa (opens new window) e qui invece il sito (opens new window) con lo stato di avanzamento dei lavori delle due talpe (Iris e Marika). Il concetto è che ci sarà spazio per più treni veloci sottoterra e ci sarà più capacità e apertura per i treni regionali in superficie, svincolati finalmente da quelli dell'alta velocità. Intanto, arriverà la concorrenza di SNFC che si aggiungerà a Trenitalia e Italo, e poi chissà. Intanto, la stazione Belfiore (quella dell'alta velocità), che è distante da quella di Santa Maria Novella, l'ho guardata qui (opens new window) e, se devo dire il vero, non mi piace molto.
Tsundoku
Nebbia 2
Nel 2009 Einaudi pubblicò un'antologia particolare, intitolata Nebbia (opens new window) e curata da Umberto Eco e Remo Ceserani, entrambi professori all'università di Bologna (Eco è più famoso, Ceserani è uno dei nostri più importanti italianisti). Il tema è la nebbia, questo fenomeno atmosferico dai risvolti psicologici e sociali enormi. Moltissimi autori, per motivi diversi, hanno parlato, descritto, usato, raccontato la nebbia e le sue atmosfere e i suoi impliciti oltre che gli espliciti, accostandola ai territori e alle città. la brughiera, Londra, Parigi, Milano, San Francisco. Il libro nasce dalla doppia passione di Ceserani ed Eco i quali, indipendentemente uno dall'altro, hanno catalogato nel corso degli anni i brani sulla nebbia in cui via via si imbattevano: a un certo punto, scoperta la comune mania, hanno deciso di mettere insieme i loro appunti. Un giorno troverò questo volume dei Millenni (bellissimi ma costosissimi) a un prezzo ragionevole e lo farò mio.
American Swings
All'inizio degli anni Duemila la fotografa Naomi Harris scopre per caso la scena degli scambisti della provincia americana. Il risultato è il libro pubblicato da Taschen, American Swings (opens new window): grottesco, surreale, umano, carnale. Questo vecchio articolo di Vice (opens new window) racconta la storia degli scambisti, della Harris e di come si sono intersecati.
Il libro del rotolo
La Harris, nel formato del suo libro, fra le altre cose strizza anche l'occhio alla prima edizione di The Americans (opens new window) di Robert Frank. Siamo nel 1955, lui era un fotografo trentenne di una certa fama che, con una fellowship del Guggenheim, gira 48 stati americani per due anni. Scatta oltre 27mila fotografie (un numero impressionante per l’epoca) dalle quali ne selezionerà 83 per costruire il libro. Alla faccia dell'editing. Il suo intento era semplice e radicale: fotografare tutto. Strade, volti, piazze, bar, negozi, marciapiedi, persino dettagli apparentemente insignificanti. Ma lo fa con un linguaggio nuovo: le immagini a volte sono sfocate, sgranate, le composizioni apparentemente caotiche. Una buona ogni 325 comunque si trova sempre. La prefazione è di Jack Kerouac, l’autore di On the road (opens new window).
Coffee break
Mostly Weekly è una newsletter libera e gratuita per tutti. Se volete supportare il tempo che passo a raccogliere e scrivere le notizie, potete fare una piccola donazione su PayPal (opens new window) in modalità amici e parenti (che detto così sembra quasi un "in alto le mani, questa è una rapina", però vabbè ci siamo capiti) oppure su Ko-Fi (opens new window) per gli amanti delle carte di credito.
Money quote
Per l’economia possiamo essere essenzialmente in due modi: produttori o consumatori. È un circolo vizioso, per cui se non si consuma non si produce, se non si produce si va tutti a casa senza lavoro. E allora bisogna continuare a produrre, a consumare. Consumare vuol dire portare le cose al niente. C’è un sottile nichilismo che Nietzsche aveva già annunciato nel 1888, che consiste nell’annullamento del valore delle cose, portarle il più rapidamente possibile al nulla. La data di scadenza non riguarda solo gli alimentari, ma tutte le cose.
– Umberto Galimberti

Mostly Sponsor: D3C ~ Piacere di fare la vostra consulenza (opens new window)
Al-Khwarizmi
Musica maestro
Il 97% degli ascoltatori non riesce a distinguere la musica AI da quella creata dall'uomo. Un sondaggio rivela infatti che la stragrande maggioranza degli ascoltatori non è più in grado di distinguere tra musica creata da esseri umani e brani generati interamente dall'intelligenza artificiale. Cosa preoccupante per il futuro dell'industria musicale. Il sondaggio, condotto da Ipsos per la piattaforma di streaming Deezer (opens new window), ha chiesto a novemila persone in otto paesi di ascoltare tre clip musicali (due generate dall'IA e una creata da esseri umani) e identificare quali fossero artificiali. Il novantasette percento degli intervistati ha fallito il test (opens new window). Più della metà si è sentita a disagio quando ha scoperto di non poter distinguere tra le due.
Vibe coding in app store
Apple ha introdotto il Mini Apps Partner Program (opens new window), che offre (opens new window) una commissione ridotta del 15% sugli acquisti in app per mini app o esperienze "autosufficienti" costruite con tecnologia web come l'HTML5. Con questo programma Apple ha appena legittimato le mini app, che è un modo per dire che ha legittimato il vibecoding, visto che è la strada più rapida e sensata per costruirle. È un passo enorme, anche se il suo ricordo si perderà nella cronaca.
Armi improprie
Anthropic ha dichiarato che (opens new window) gli hacker sponsorizzati dallo stato cinese lo scorso settembre hanno usato i suoi strumenti per automatizzare dall'80% al 90% di una campagna di hacking che ha preso di mira società e governi di tutto il mondo.
Ciao ciao
L’FBI sta cercando di smascherare (opens new window) il gestore di Archive.is, noto anche come Archive.today, un sito web che salva istantanee delle pagine web e viene comunemente utilizzato per aggirare i paywall dei siti di notizie.
Enshittification spiegata bene
Intervista a Cory Doctorow sulle risposte radicali necessarie a liberarsi dello strapotere delle Big Tech statunitensi e su quel processo di degrado dell’esperienza utente che chiama “enshittification”. Sul sito di Guerre di Rete (opens new window) a firma di Laura Carrer.

La coda lunga
Fare la spesa
Con un'amica si parlava della spesa, che è aumentata in maniera micidiale mentre la qualità sta precipitando. Quest'estate sono andato spesso alla Coop anziché all'Esselunga, trovando cose buone ma svenandomi. Invece, negli ultimi giorni sono andato un po' di volte alla Conad e devo dire che mi sono trovato bene soprattutto con i suoi prodotti. Tutti e due cerchiamo di evitare Carrefour (carissimo e pessima qualità) e abbiamo problemi con quel che troviamo da Lidl. Be', a quanto pare anche Conad, Esselunga e Coop hanno un problema (opens new window), maledizione.

Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano
– G.K. Chesterton
END
Ti è piaciuta? Inoltrala a chi potrebbe essere interessato
Se l'hai ricevuta, puoi iscriverti qui
L'archivio dei numeri passati invece è qui
Se vuoi contribuire al futuro di Mostly Weekly, puoi fare una piccola donazione usando PayPal (opens new window) modalità Amici oppure Ko-Fi (opens new window)
Buona domenica!