[Mostly Weekly ~346]

‌Immortalità a larga banda


A cura di Antonio Dini
Numero 346 ~ 19 ottobre 2025

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Intanto, buona lettura.


Spigoli
Spigoli ~ Foto © Antonio Dini

La ricchezza non sta nell'avere molte cose, ma nell'avere pochi bisogni
– Antistene




Editoriale

L'ultimo tabù va nel cloud
La morte è diventata l'ultimo bug del sistema operativo umano, un errore di programmazione che l'intelligenza artificiale promette di patchare con aggiornamenti sempre più sofisticati. Forse.

Dalle startup della Silicon Valley che congelano cervelli in azoto liquido ai chatbot che replicano le conversazioni dei defunti, passando per i profili social che sopravvivono ai loro proprietari come fantasmi digitali, la tecnologia ha trasformato il trapasso in un problema di archiviazione dati. Fa parte di un più ampio problema di negazione e rimozione, ovviamente.

L'ha capito anche l'Algoritmo, questa specie di segugio affamato di umano che cerca le nostre tracce ovunque per amplificarle e indirizzare i nostri consumi: Netflix ci bombarda di serie dove i morti tornano, parlano, mandano messaggi: da The Good Place a Upload, la narrazione contemporanea ha sostituito l'aldilà con le server farm. Il paradosso? Mentre Instagram conserva ogni nostro scatto in perpetuo e Google Foto riconosce i volti dei cari estinti proponendoli in loop nostalgici, la società occidentale ha rimosso completamente il discorso sulla mortalità dalla sfera pubblica.

Seneca, duemila anni prima del metaverso, aveva detto: "Chi non vuole morire si rifiuta di vivere". Oggi, invece, l'industria tecnologica vende l'illusione opposta, quella di una vita eternamente backuppabile, dove la coscienza diventa software e il corpo hardware obsoleto da aggiornare (almeno, finché la barca va). Infatti, i servizi di eredità digitale proliferano, promettendo di gestire la nostra presenza online post mortem come se fossimo brand da curare anche dall'oltretomba.

Ma questa ossessione per la permanenza digitale nasconde un'altra cosa, molto ovvia e banale: nella frenesia di documentare ogni istante per renderlo eterno, stiamo dimenticando di vivere il presente.

Il presente però ha la brutta abitudine di non durare per sempre. La morte, espulsa dalla quotidianità fisica e relegata negli ospedali, negli ospizi e nei cimiteri fuori porta, ritorna come contenuto virale: dai selfie ai funerali trasmessi in streaming, dal lutto performativo sui social alle commemorazioni algoritmiche che Facebook ci propone. Sino a che non torna sul serio, ovviamente.

Forse l'unica ribellione possibile in questa distopia della finta immortalità digitale sta proprio nell'accettare la caducità, nel rivendicare il diritto all'oblio in un mondo che ha trasformato anche la lenta deriva sulle acque nere del fiume Lete in un contenuto da archiviare nel cloud.




Lunga e diritta correva la via
Lunga e diritta correva la via ~ Foto © Antonio Dini



Importante

Argentina
Tomas Pueyo, che è uno di quei fenomeni venuti fuori dal niente e diventati delle vere e proprie case di produzione galleggianti (sui social), rovescia ogni pochi giorni paginate di dati e statistiche sui temi più vari. Questa volta, l'Argentina e il come mai non è una superpotenza (opens new window) pur avendo tutte le caratteristiche per esserlo.

Erotica
Sam Altman ha detto (opens new window) che presto su ChatGPT verranno permessi conversazioni a contenuto "più che erotico" con utenti adulti.

L'errore umano
Insegnare, soprattutto all'università, in questo periodo, con l'arrivo dell'AI, è una bella sfida. Soprattutto perché si perdono di vista alcune cose fondamentali, come l'importanza di sbagliare (opens new window).

Ostacoli all'europeismo
Uno dei problemi dell'Unione europea, che dovrebbe essere più veloce e portare a uno stato federale il prima possibile a mio avviso, è la complessità di tutto e la mancanza di chiarezza su qualsiasi cosa. Tipo: gli accordi di associazione con l'Unione europea (opens new window), che chiariscono lo status del Principato di Andorra e della Repubblica di San Marino, sono semplicemente illeggibili, oltre che provvisori. Quindi? Mica facile dirlo. Perché dev'essere tutto così complicato?

Mena tu che meno anch'io
La polizia di Los Angeles ha presentato una mozione d'urgenza chiedendo (opens new window) a un giudice di revocare l'ingiunzione che limita l'uso della forza contro i giornalisti in quanto crea “standard impraticabili”. Immagino la gioia dei giornalisti californiani.


Italiana

Vicini di casa
A quanto pare (opens new window) Jeff Goldblum e famiglia adesso vivono in piazza de' Pitti, a Firenze.

Vernacoliere
Brutte notizie dal fronte dell'editoria (opens new window): chiude (anzi, "va in pausa") il Vernacoliere. Dopotutto Mario Cardinali ha 90 anni e molto degli amici che hanno fatto grande il mensile livornese non ci sono più.

Pastiche
Philip José Farmer è il maestro del pastiche che ha rivoluzionato la fantascienza: era tanto che ne volevo scrivere (opens new window).

Metanopoli
Ok, è un articolo in francese, però è delizioso che Le Monde racconti in uno dei suoi album (opens new window) (archivio (opens new window)) la storia di Metanopoli, la città creata dall'Eni alle porte di Milano (per chi non lo sapesse: si tratta di San Donato Milanese).


Multimedia

Serge & Achmed Se avete bisogno di un momento di buon umore questa scena di Beverly Hills Cop (opens new window) (film del 1984) è perfetta.

Come ti distruggo la serata
Oppure potete guardare il talento allo stato puro, argento vivo incontrollabile del vero genio: una intervista a Robin Williams (opens new window) e il suo esordio in un talk show sulla tv australiana (opens new window). Che peccato vivere in un mondo in cui lui non c'è più.

La solita sospetta
Rimanendo in un filone anni Ottanta, ho scoperto questa chicca: la pistola usata da Mel Gibson in Arma letale (opens new window) (1987) e da Bruce Willis in Die Hard (opens new window) (1988) sono la stessa pistola. Non solo il modello (Beretta 92F) ma proprio lo stesso prop fornito dallo specialista delle armi per il set Michael Papac (opens new window), che ha lavorato in entrambi i film. E le pistole in quel tipo di film erano fondamentali.

Old but gold
Comunque anche Vianello e Corrado (opens new window) erano tanta roba, qualche decennio prima.


Tsundoku

Trentasei Viste
Costa un botto, non temete. Però questo libro di Taschen sembra essere fantastico (opens new window). Rilegato in stile giapponese, è una riproduzione delle Trentasei Viste del Monte Fuji di Katsushika Hokusai, una collezione di xilografie di cui la più famosa è La Grande Onda. Le stampe sono veramente belle, l'edizione rende finalmente onore alla finezza dei dettagli colti dall'artista, e illustrano l'ossessione di Hokusai per il Monte Fuji e il fiorente turismo interno del Giappone del tardo periodo Edo. Proprio come la montagna era una vista cara per i viaggiatori diretti verso la capitale Edo (ora Tokyo) lungo la strada Tōkaidō, il Monte Fuji è lo sfondo infallibile di ciascuna delle scene della serie. Hokusai cattura il paesaggio distintivo e il fascino di ogni ambientazione con una tavolozza vivida e dettagli squisiti. ra cui la celebre Sotto la Grande Onda al largo di Kanagawa (conosciuta anche come La Grande Onda), questa serie ampiamente celebrata è un tesoro della storia dell'arte internazionale.

Inside outside
Un paio di settimane fa, a New York, volevo comprarmi un libro usato. Scorrendo le edizioni pulp anni Sessanta di fantascienza da Strand, ne ho trovati due. Il primo è Inside Outside (opens new window), che poi sarebbe L'inferno a rovescio (opens new window), di Philip José Farmer. È uno dei suoi primi libri che ho letto, uno di quelli che mi è piaciuto di più, uno che un giorno rileggerò in inglese per vedere se ci sono tagli o altre differenze.

Ordeal in otherwhere
L'altro, sempre da Strand, è Ordeal in otherwhere (opens new window), che invece da noi non mi risulta sia mai stato tradotto e pubblicato. È di Andre Norton, una scrittrice (che ho creduto a lungo fosse uno scrittore) alla quale sono molto legato: la mia storia con la fantascienza è iniziata con lei, alle elementari.

La guerra civile spagnola
Dall'anonimato a superstar della letteratura iberica. Con il suo primo libro, La península de las casas vacías (opens new window), lo scrittore spagnolo David Uclés (opens new window), uscito nel 2024, ha venduto 200mila copie, macinato premi e successi, presentazioni e incontri, interviste e recensioni, momenti di ansia e visite dallo psichiatra, in attesa di operarsi al cuore per l'aritmia. Una vita piena, insomma, come può esserla quando il tuo romanzo d'esordio, settecento pagine di racconto storico e realismo magico, fa 22 ristampe. Però il libro, sul quale ha lavorato per quindici anni macinando ventimila chilometri a zigo-zago per conoscere la geografia della guerra civile spagnola, pare sia il libro definitivo da leggere sull'argomento.


Coffee break

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Money quote

Quando lo spettacolo debuttò a Washington, D.C., eravamo già una coppia. Più o meno in quel periodo le mostrai in privato il mio primo film, preparandola al fatto che era un disastro, terribile, un fallimento totale. Lei guardò Take the Money and Run e disse che il film era molto divertente e originale. Parole sue. Il successo del film le diede ragione e da allora non ho mai più messo in dubbio il suo giudizio. Da allora le mostrai tutti i film che realizzai e cominciai a interessarmi solo alle sue valutazioni.

Con il passare del tempo realizzai film per un unico spettatore, Diane Keaton. Non lessi mai una sola recensione del mio lavoro e mi interessava solo ciò che Keaton aveva da dire al riguardo. Se le piaceva, consideravo il film un successo artistico. Se era meno entusiasta, cercavo di usare le sue critiche per rimontarlo e ottenere qualcosa che le piacesse di più. A quel punto vivevamo insieme e vedevo il mondo attraverso i suoi occhi. Aveva un enorme talento per la commedia e il dramma, ma sapeva anche ballare e cantare con sentimento. Scriveva libri, faceva fotografia, realizzava collage, decorava case e dirigeva film. Infine, era una persona con cui era divertentissimo stare.

Nonostante la sua timidezza e la sua personalità schiva, era completamente sicura del proprio giudizio estetico. Che criticasse un mio film o un'opera di Shakespeare, applicava lo stesso metro di giudizio. Se riteneva che Shakespeare avesse sbagliato, non importava chi o quanti lo lodassero, lei seguiva il proprio istinto e non esitava a criticare il Bardo.

– Woody Allen (Woody Allen Remembers Diane Keaton (opens new window))



D3C

Mostly Sponsor: D3C ~ Piacere di fare la vostra consulenza (opens new window)


Al-Khwarizmi

Aggiornamenti
Nel caso abbiate una box con DietPi (la distribuzione Linux minimalista che si usa ad esempio sui Raspberry Pi in alternativa a quella di serie) e dobbiate aggiornare alle versioni più recenti della Debian (su cui è basata), qui ci sono tutte le informazioni (opens new window). Bookworm 12 è stabile dal 2023, mentre Trixie 13 è per adesso in test.

Gemini 3
Secondo una serie di indiscrezioni (opens new window), Google prevede di rilasciare Gemini 3 a dicembre; si prevede che sarà più performante su tutta la linea, in particolare nella codifica e nella generazione multimodale.

Precursori
Oltre che notizie per la bolla dell'AI, quelle sulla produzione di chip di Tsmc e Nvidia negli Usa (opens new window) (i wafer per Blackwell in Arizona) sono rilevanti anche per capire quando Pechino potrebbe ricevere un informale "disco verde" sulla riconquista di Taiwan.

Incentivi
E comunque l'AGI è sempre dieci anni più in là. Come una specie di carota appesa sul bastone: non la raggiungi mai. Andrej Karpathy spiega (opens new window) che i problemi da risolvere per arrivare all'intelligenza artificiale generale (quella "umana" o "più che umana") sono trattabili, ma parecchio difficili.

La fine del sogno
Mentre Elon sta per "attaccare" Wikipedia con la sua Grokipedia, fatta automaticamente dall'AI (opens new window), c'è un altro chiodo che viene battuto sulla cassa dell'enciclopedia di Jimmy Wales: il crollo dei visitatori (opens new window) dovuti al fatto che le varie AI si abbeverano alla saggezza dell'enciclopedia e poi danno le risposte alle persone, senza più bisogno di navigare fino al sito. È un problema.

Tutta campagna, qui
Una volta i videogiochi erano importanti. Ora sempre meno. Anche perché cambiano sapore. Non è questione di invecchiamento, è una cosa ciclica che si ripete. O forse una specie di avanzamento lungo una spirale: il vettore è la tecnologia, la traiettoria curva è data dalla società. Chissà. Questa comunque è una fase: i Sims sono diventati troppo facili (opens new window) (archivio (opens new window)).

Distinguo
Assunzioni (opens new window) valide per il software tradizionale che non funzionano più per il software AI (perché l'AI è software, eh).


Una chiesetta di campagna
Una chiesetta di campagna ~ Foto © Antonio Dini

La coda lunga

Compatibilità
Misteri della vita. Vivo a Milano, dove ci sono attualmente cinque linee di metropolitana. E altrettanti tipi di treno, binari, segnalamenti, sistemi di funzionamento. Totalmente incompatibili. Questo vuol dire che non solo non si possono usare, per dire, i convogli della Rossa sulla Verde e viceversa, ma neanche creare stazioni comuni dove sulla stessa banchina passano treni di linee diverse. A Parigi, invece, si usa un sistema completamente diverso. E l'aggiornamento contemporaneo dei treni delle linee da otto a 16 è molto più facile: i nuovi MF19 di Alstom sono entrati in servizio questa settimana (opens new window). I nuovi treni consumano il 20% in meno, sono più moderni e spaziosi, funzionano meglio. A tendere verranno modernizzate anche le altre linee. A Milano questo è semplicemente impossibile per progetto.


three-stars


Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano

– G.K. Chesterton


END



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