[Mostly Weekly ~343]

‌Bit, banconote e bugie


A cura di Antonio Dini
Numero 343 ~ 28 settembre 2025

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Bentornati e grazie per aver aperto questa pagina! Lo sapete, Mostly Weekly è una newsletter settimanale che esce quando è pronta, realizzata a mano, piena di refusi ma priva di algoritmi e AI (una delle ultime).

Per questo vale la pena sostenerla? Secondo me sì: per farlo, se volete, potete fare una donazione su PayPal in modalità Amici (opens new window) oppure su Ko-Fi (opens new window) se avete solo carte di credito. Grazie alle persone che in queste settimane lo stanno generosamente facendo: you know who you are.

Intanto, buona lettura.


Yashica e Fomapan
Yashica e Fomapan ~ Foto © Antonio Dini

Tre cose non possono essere nascoste a lungo: il sole, la luna e la verità
– Buddha




Editoriale

Old and new
Due notizie in contraddizione sostanziale. Da un lato,Ryanair, annuncia (opens new window): carta d’imbarco soltanto elettronica dal 12 novembre: “Non potrete più stamparla”. I passeggeri useranno solo la boarding pass digitale che viene generata dall’applicazione della compagnia aerea low cost. La manager Brady: “Per il viaggiatore un’esperienza di viaggio più veloce e sostenibile”.

Dall'altro lato la BCE, cioè la Banca centrale europea (l'istituzione che presiede l'euro), invita a tenere in casa contanti «per 72 ore» (opens new window). Sono raccomandazioni già diffuse da Austria, Olanda e Finlandia: consigliano di avere 70-100 euro per ogni membro della famiglia. Lo studio della Bce: le banconote sono pilastro fondamentale durante le crisi.

La contraddizione è questa: digitale o no? Smaterializzare o no? Il biglietto aereo diventa (solo) un flusso di bit, ma se qualcosa va storto serve avere il cash in tasca. Che poi è uno strumento di pagamento privo di valore intrinseco e basato invece sulla fiducia. La cosa che conta? Esiste a prescindere dalla corrente elettrica e può essere materialmente nascosto in casa o altrove. Altro che euro digitale. Un biglietto ormai vive solo nei bit. Una banconota resta viva anche in un blackout.




Medio formato
Medio formato ~ Foto © Antonio Dini



Importante

Grem & Co.
Come sappiamo l'intelligenza artificiale è diventata un tema mainstream. Industria, media e società, ognuno a modo suo, stanno cercando di addomesticarla. I giocattoli per bambini che imparano il loro carattere e si adattano, e i terribili racconti sull'effetto che ne consegue (opens new window), sono un ottimo esempio.

Braniff & Co.
Compratevi cappellini, magliette, (opens new window) guardatevi loghi e foto (opens new window) di compagnie aeree americane (e non solo) che non ci sono più.

Veleni & Co.
Le microplastiche sgorgano dai nostri rubinetti e si sfaldano dalle pentole. Si fanno strada nei tuorli d'uovo e in profondità nella carne e nelle verdure. Ma se facciamo certe mosse furbe (opens new window), possiamo mangiarne di meno.

Anima & Co.
Nel 1907 Duncan MacDougall ha messo i suoi pazienti morenti su una bilancia. Questa è la storia (opens new window) dell'esperimento sui 21 grammi che ha cercato di pesare l'anima umana. Spoiler alert: non c'è riuscito.

Igiene & Co.
Meglio fare la doccia la mattina o la sera (opens new window)? Voglio dire, è una domanda quasi filosofico-esistenziale. E, come scrivono quelli che fanno le cose social, "la risposta vi sorprenderà".

Sabbatico & Co.
L'autore di questo articolo (opens new window), la famosa Gina Trapani (una grande dell'organizzazione e dell'auto-aiuto) è a metà di un sabbatico, cioè da circa sei mesi, avendo lasciato un lavoro a causa del burnout e della (in)stabilità finanziaria. A cosa serve un sabbatico? A "reidratarsi", impegnandosi in attività che portano gioia e creatività, come progetti artistici, lettura e trascorrere del tempo con i propri cari. È anche un momento per i cambiamenti della vita, tra cui eliminare il disordine fisico (rimettersi in forma) e mentale (anche qui: rimettersi in forma) e lasciare andare credenze e ipotesi obsolete. Io andrei di corsa a stare a Tokyo per un anno, potessi fare una cosa del genere. Gina Trapani abita a New York City e penso sia rimasta là (male non fa, direi). Per i più smanettoni, il modo con il quale è fatto il suo sito (alla fine della pagina about (opens new window)), cioè con Hugo, GitHub, Netlify, Git e creato da zero con Cursor aiutandosi con Claude, scrivendolo poi con Obsidian in markdown, mi fa abbastanza invidia per il risultato finale.

Arte & Co.
Dopo la morte di David Bowie è emersa la collezione di più di 90mila oggetti accuratamente catalogati (opens new window) (archivio (opens new window)) dell'artista inglese. Per me Bowie è un genio e certamente uno degli artisti più "costruiti" del nostro tempo: volontà, collaborazione e durissima, costante applicazione, più che talento puro. La chiave per decodificare il suo genio è comunque con tutta probabilità in questo enorme archivio.


Italiana

Fiducia
Trustpilot dice di voler diventare la "Svizzera delle recensioni" (opens new window). Nell'era dell'intelligenza artificiale la piattaforma punta su neutralità e tecnologia per contrastare il diluvio di feedback automatici. Ci riuscirà?

Robotaxi
Siamo davvero pronti per i robotaxi? (opens new window) Potrebbero cambiare il modo con il quale ci muoviamo, ma soprattutto in Europa non siamo pronti, a quanto pare.

Modelli di business
Che fine ha fatto Marcello Murzilli, fondatore di El Charro? Dai Camperos al monastero laico: «Sono sempre stato avanti di 10 anni, arrivo all'apice e vendo». Adesso gestisce un monastero laico per viaggiatori solitari in centro Italia, senza monaci né guru. Una delle imprescindibili interviste del Corriere della Sera (opens new window) (archivio (opens new window))

Un peso, due misure
Il Digital Markets Act sta cambiando parecchie cose (opens new window), e ha un impatto frontale soprattutto su Apple, a quanto pare, nonostante molte cose non tornino (opens new window). Tipo: nella Ue Android è molto più diffuso di iOS e Samsung ha una quota di mercato superiore a quella di iPhone, eppure le decisioni della Commissione sembrano riguardare solo Apple, costringendola a condividere la sua proprietà intellettuale con concorrenti diretti, senza alcuna forma di compensazione.


Multimedia

Star Wars
Il trailer del film Disney che arriverà a fine maggio del 2026 nei cinema: The Mandalorian and Grugu (opens new window).

Back to the Eighties
Carlos Alomar è un chitarrista straordinario (ha suonato dagli inizi fino al 1980 con David Bowie sia nei suoi album in studio che nei concerti). Questo è Dream Generator (opens new window), un suo sorprendente lavoro del 1988.

Fan fiction
Un gruppo di appassionati ha rifatto Super Mario Bros, con nuovi livelli, nuove situazioni, praticamente una nuova storia. Qui il trailer (opens new window). Tanta roba.

Pitchfork Live
Era un po' che non li ascoltavo: che bellezza. Khruangbin @ Villain live (opens new window)


Tsundoku

Reality distortion field
Lo so che non dovrei parlare di libri che effettivamente leggo, perà questo Things Become Other Things (opens new window) di Craig Mod, il cui percorso come professionista già mi intrigava, è scritto magnificamente. È un libro che non dice nulla, apparentemente, se non fare da memoir di un americano emigrato in Giappone che cammina per tenersi psicologicamente assieme e cerca di farsi pagare dalla rete per farlo. Il tutto durante il covid. Mod è un incantatore, mentre le persone che sentono parlare di questo libro (lo sto suggerendo a un po' di amici) sono genericamente scettiche. Il libro, ripeto, non parla di niente: il punto è come ne parla.

Flatiron
New York, subito dopo Chicago, è la città che ha inventato i grattacieli. Il Flatiron è uno di quelli meno ricordati ma più affascinanti sia per la forma che per la storia che si porta dietro. Alice Sparberg Alexiou racconta la sua storia nel libro The Flatiron (opens new window) ma c'è anche il Met che racconta quella di una fotografia (opens new window) fatta da Edward J. Steichen e "prodotta" da Alfred Stieglitz: "The Flatiron" è lo studio cromatico per eccellenza del crepuscolo. Io adoro le foto del crepuscolo.

Vendetta
Non ho la più pallida idea se questo libro sia una stupidaggine o una genialata. Comunque, James Kimmel si è inventato una professione diventato un "esperto in vendette" con questo The Science of Revenge (opens new window). Il tema? Come mai il cervello è drogato di vendetta (opens new window).

Altre storie
A me della storia e delle vicissitudini della pecora dai grandi corni o come diavolo si traduce in italiano bighorn sheep, quella che vive nei canyon dello Utah, non me ne frega niente. Però si dice che questo libro di Ellen Meloy, Eating Stone: Imagination and the Loss of the Wild (opens new window), sia un piccolo capolavoro di giornalismo alla John McPhee. Chissà (opens new window).


Coffee break

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Money quote

Quando vedi qualcuno che gode di maggiori onori, oppure è molto potente o reputato per qualche altra ragione, stai attento a non farti mai trascinare dalla rappresentazione a considerarlo un uomo felice. Perché se l'essenza del bene è nelle cose che dipendono da noi, non c'è motivo d'invidia o di gelosia: e del resto tu non vorrai essere stratego, pritano o console, ma un uomo libero. E c'è una sola via che porta a questa meta: il disprezzo di ciò che non dipende da noi.

– Epitteto



D3C

Mostly Sponsor: D3C ~ Piacere di fare la vostra consulenza (opens new window)


Al-Khwarizmi

Hugo fast search
Se usate Hugo per generare le vostre pagine statiche, questo script per attivare la funzionalità di ricerca (opens new window) è fantastico: veloce, preciso, leggerissimo. Se non sapete di cosa sto parlando, andate oltre senza problemi.

Privacy e statistiche
Lo so, sembra una contraddizione voler tenere assieme concetti apparentemente antitetici come la privacy e le statistiche degli accessi a un sito. Però, oltre a Google Analytics, che serve sostanzialmente come l'Auditel per dare un prezzo alle pagine web, ci sono altre soluzioni. Questo Beam (opens new window) pare essere particolarmente buono: gratuito per i privati, costa poco per i piccoli e se siete grandi potete scrivergli e parlargli.

The AI Kids si sono presi San Francisco
La città sulla baia non è morta. Anzi. La salvano un nuovo giro di persone. Questo ciclo tocca agli adolescenti, brillanti ma maniaci del lavoro: stanno inondando la città e rimodellando il futuro a loro immagine. Si occupano di AI, stampa 3D, "founder" di startup emergenti. Lavorano e basta: vita pulita, niente casini, niente sesso droghe e rock'n'roll, solo smartphone e lavoro, lavoro e smartphone. Lo racconta l'Intelligencer (opens new window) (archivio (opens new window)).

Dove va l'innovazione?
Apple ha ancora sete di futuro? (opens new window) Le sue innovazioni, imbrigliate dal bisogno di mantenere un mercato molto ampio, emozionano ancora? Vedi anche qui sotto.

Profeti Ad esempio. Nell'ottobre 2001 Apple lanciò l'iPod, che divenne rapidamente un colosso grazie anche al Music Store. Dopo l'iMac (1997) è stato il primo, vero successo dell'azienda. Tuttavia, in un'intervista del 2005 Bill Gates aveva previsto la caduta dell'iPod (opens new window) a causa dell'ascesa degli smartphone, che avrebbero offerto una maggiore funzionalità. Gates aveva previsto la fusione di più funzioni in un unico dispositivo, richiedendo soluzioni software multiuso al posto dei dispositivi hardware monofunzione, una previsione che si è rivelata accurata nonostante il limitato successo (per usare un eufemismo) di Microsoft nel mercato degli smartphone. Oggi ci manca una previsione credibile sul mercato delle AI.

iPhone 17 Pro
Arrivano i nuovi iPhone. Giornalisti e influencer cominciano a postare le prime recensioni. Interessante (opens new window).


Doppio schermo
Doppio schermo ~ Foto © Antonio Dini

La coda lunga

La micidiale importanza delle traduzioni
Questo in coda non è lo spazio dei libri e in effetti non voglio parlare di questa biografia di Sant'Agostino, Augustine the African (opens new window), della studiosa classica Catherine Conybeare, che approfondisce la figura del filosofo (opens new window) non solo come un teologo che ha profondamente plasmato l'ortodossia cristiana, ma anche come una persona indelebilmente segnata dal suo status di africano nell'Impero Romano.

Invece, a me qui interessa una cosa in particolare presente nel libro: la teoria del peccato originale che, grazie ad Agostino, rappresenta uno dei pilastri della teologia occidentale. Perché, ho scoperto, tutto si regge su una piccola, cattiva, traduzione. Una cosa micidiale: restate con me!

La lingua in cui è scritto il Nuvo Testamento è il greco koinè, la lingua comune o franca parlata in tutto l'Impero romano e nel Vicino Oriente al tempo di Alessandro Magno. Questa lingua era compresa dalla maggior parte delle persone, inclusi gli ebrei della diaspora, rendendola la lingua ideale per la diffusione del messaggio cristiano. Tuttavia Agostino (che visse dal 354 d.C. al 430 d.C.) legge Romani 5,12 nella traduzione latina e interpreta il testo paolino "in quo omnes peccaverunt" come "in Adamo tutti hanno peccato", usando la Vetus Latina. Questa traduzione diventa cruciale per la teoria della trasmissione ereditaria del peccato.

Le conseguenze sono enormi: con il peccato originale arriva anche un sacco di altra roba. C'è l'idea pessimistica che la natura umana sia corrotta e incapace di volere il bene senza la grazia; che solo l'intervento divino la possa salvare; che ci sia la predestinazione; che il battesimo sia fondamentale.

Cosa succede? Vediamo meglio. Il testo dei Romani 5,12 in greco dice:

διὰ τοῦτο ὥσπερ δι' ἑνὸς ἀνθρώπου ἡ ἁμαρτία εἰς τὸν κόσμον εἰσῆλθεν καὶ διὰ τῆς ἁμαρτίας ὁ θάνατος, καὶ οὕτως εἰς πάντας ἀνθρώπους ὁ θάνατος διῆλθεν, ἐφ'ᾧ πάντες ἥμαρτον

La traduzione letterale:

Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato entrò nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte passò a tutti gli uomini, per il fatto che (ἐφ'ᾧ) tutti peccarono

Grammaticalmente quel ἐφ'ᾧ con l'aoristo di ἁμαρτάνω ("peccare") ha valore causale e vuol dire "poiché tutti peccarono", non "in cui tutti peccarono". Invece, la Vetus Latina che Agostino utilizzava sbaglia traducendo: "in quo omnes peccaverunt" ("nel quale tutti peccarono").

Allora: Agostino conosceva il greco, ma non ne aveva una padronanza fluida. Si affidava soprattutto alla traduzione latina in uso, e su quella ha costruito la sua teologia. In pratica, su un errore di traduzione (di quelli che al liceo te lo segnano con la matita blu) Agostino costruisce la teoria della solidarietà ontologica dell'umanità con Adamo e della trasmissione ereditaria del peccato.

Incredibile che su quella piccola locuzione congiuntiva causale poggi così tanto! Trovo affascinante come una scelta di traduzione abbia potuto determinare lo sviluppo di un'intera dottrina teologica con conseguenze enormi che hanno plasmato tutta la teologia occidentale per 1500 anni, fino agli studi critici moderni. Wow.


three-stars


Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano

– G.K. Chesterton


END



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