[Mostly Weekly ~338]
Scuole senza smartphone, padri mancati e social senza senso
A cura di Antonio Dini
Numero 338 ~ 24 agosto 2025
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Grazie per aver aperto questa pagina! Agosto è quasi finito ma Mostly Weekly continua. La newsletter settimanale che esce quando è pronta, realizzata a mano, piena di refusi ma priva di algoritmi e AI (almeno quello) fila dritta come un treno senza freni.
Se avete fatto il pieno di mojito e fritturina di pesce sulla spiaggia esotica dove vi trovate a leggere queste righe, e ora voleste prendere in considerazione di sostenere un progetto online eccetera eccetera, non scartate a priori il mio! Le donazioni, in modalità amici mi raccomando, si fanno su PayPal (opens new window) oppure su Ko-Fi (opens new window). Vi aspetto numeroso.
Intanto, buona lettura.

La saggezza tende a crescere in proporzione alla consapevolezza della propria ignoranza
~ Anthony de Mello
Editoriale
American Dream
Magari siete cresciuti con il mito degli Stati Uniti d'America: la terra delle persone libere, dove ognuno può realizzare il suo potenziale. Magari avete visto film, letto libri, ascoltato musica, vissuto sotto l'ala protettiva di una cultura, di una economia, di una potenza militare unica. Magari vi siete avvicinati ancora di più agli Usa, visitando il Paese, conoscendone le persone. Magari avete pensato di trasferirvi. Magari avete vissuto il sogno e cercato di cogliere l'opportunità di diventare americani. Questo è il racconto di un professore irlandese (opens new window) che qualche giorno fa ha prestato giuramento, diventando americano. Un sogno molto reale. Questo è il modo con cui si diventa americani.
Importante
Traffico merci
La logistica e il traffico merci hanno un impatto ambientale enorme. Ma cosa movimentiamo ogni giorno? Non lo sapevo ma spediamo 11 miliardi di tonnellate di cose in tutto il mondo, il 40% delle quali sono combustibili fossili. Sì, carburante: lo spediamo da dove viene estratto a dove viene raffinato a dove viene consumato. Ed è tantissima roba. Se riuscissimo a far fuori l'uso dei combustibili fossili (opens new window) non dovremmo più movimentare questa montagna liquida e questo si tradurrebbe in un oceano molto più pulito. E anche un oceano molto più tranquillo, con meno navi rumorose oltre che inquinanti, a beneficio dei mammiferi marini come le balene. Sarebbe molto bello.
Chi guarderà le sentinelle?
Molte VPN hanno al loro interno delle backdoor segrete o comunque sistemi per spiare il traffico degli utenti che le utilizzano. Uno studio indipendente (opens new window) ne ha identificate parecchie. Qui il lavoro di ricerca (opens new window). La frase del titolo sulle sentinelle è di Giovenale: Quis custodiet ipsos custodes?
Caro diario
Preservare la memoria vuole anche dire esporsi in prima persona: se stessi e la propria famiglia. La giornalista Carola Speranza racconta (opens new window) che cosa ha fatto suo nonno dall'agosto 1939 all'8 settembre 1943, cioè dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale fino al giorno dell'armistizio e prima di diventare un IMI, un militare italiano internato. Ma è anche un viaggio straordinario, iniziato il 5 agosto, con le tappe principali che hanno caratterizzato la storia del nonno di Carola dal 1943 al 1945. "È un viaggio – scrive – intanto familiare e sentimentale ma anche di scoperta storica e collettiva, visto che la stessa sorte toccò a decine di migliaia di altri italiani".
Many Miles High Club
Si può creare la vita nello spazio? Inteso come: ci possiamo riprodurre mentre viaggiamo nel cosmo o quantomeno andiamo su Marte? Se lo è chiesto Login del Corriere della Sera (opens new window) e il risultato è una lettura interessante su che cosa dice la scienza per rispondre a una domanda semplice: nascere nello spazio sarebbe possibile? Dall'atto sessuale alla fecondazione fino al parto, ecco le risposte. Spoiler alert: la gravità serve moltissimo.
Social in vitro
A quanto pare i social fanno male e basta. È la loro natura, come quella dello scorpione, per intendersi. Qui lo spiegano meglio (opens new window).
Social mediocri
LinkedIn, "il social di chi lavora" è afflitto dalla "mediocrità tossica" (opens new window), in cui gli utenti pubblicano contenuti eccessivamente ricamati e troppo lustrati per costruirsi un marchio personale. Questi contenuti, spesso consigli generici mascherati da storie, vengono incoraggiati dall'algoritmo di LinkedIn, che dà priorità al coinvolgimento rispetto alla sostanza. L'idea di Smith (opens new window) è di concentrarsi sulla profondità rispetto alla frequenza, aprendo un blog e come lettori cercando di premiare contenuti autentici e preziosi. Un modo per combattere questo problema, insomma (punto di vista della metà piena del bicchiere).
Back to school
A proposito di social che fanno male by design: visto che tra poco si torna a scuola il New York Times ha chiesto a una dozzina di insegnanti (opens new window) (archivio (opens new window)) cosa è cambiato a scuola negli ultimi anni. Semplice: i ragazzini semplicemente stanno in classe e aspettano di poter tornare a usare i loro smartphone. Non a caso da noi il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, da quest'anno ha esteso il divieto di uso degli smartphone anche nelle scuole medie superiori. Forse dovremmo renderci conto che c'è un problema più generale con gli schermi e quel che contengono.
Mappe
Nel dibattito tra nord e sud del mondo i paesi africani stanno spingendo molto per l'utilizzo della proiezione Equal Earth (opens new window) (nomen omen) al posto di quella di Mercatore per avere mappe che mostrino più correttamente le dimensioni dei paesi del sud rispetto a quelle del nord, in maniera cioè meno eurocentrica (opens new window).
Fiducia
Una veloce e penetrante analisi (opens new window) di cosa renda un buon manager tale: comunicare chiaramente e in maniera consistente sia con i subordinati che con i capi. Questo genera fiducia e migliora tutto e soprattutto fa nascere quella cosa rara che si chiama fiducia.

Q&A
Perché esiste Mostly Weekly?
- Condivido i miei bookmark su Mostly Weekly (opens new window) per trovare una assoluzione dal senso di colpa di non leggerli tutti;
- Faccio la newsletter (quasi) tutte le domeniche usando una numerazione progressiva per avere un senso del tempo che passa in modo regolare (cioè, c'è chi ha un orologio interno e chi invece scrive le newsletter settimanali);
- Per diventare ricco (AHAHAH!).
Italiana
Il diritto e il rovescio
Gli Stati Uniti hanno sanzionato (opens new window) altri quattro magistrati della Corte penale internazionale intesi come individui, non l'istituzione.
Nuove frontiere
Lo stiamo raccontando (opens new window) come il politico americano che "sposa" lo stile Maga, che si comporta con Donald Trump come Trump si comporta con gli altri (e vola nei sondaggi). In realtà a me sembra che l'ex sindaco di San Francisco e ora governatore della California Gavin Newsom sia invece una specie di Matteo Renzi d'America. Cioè un politico tradizionale, come Renzi, che si colloca al confine del populismo.
Indovina chi chiama
Blocco dello spoofing (opens new window), come funziona davvero: tutti i dettagli tecnici della tecnologia nazionale che anche gli Usa ci invidiano perché finalmente blocca (o dovrebbe bloccare) le chiamate da numeri falsi.
Questo articolo ha più di 12 anni
In un reportage di un anno fa intitolato "Bergamo deve capire cosa fare di tutti quei turisti (opens new window)" (che era tornato visibile in homepage perché Bergamo ha problemi con Ryanair (opens new window)) il Post raccontava i cambiamenti della città e, tra le altre cose, il ruolo chiave che ha avuto il suo ex sindaco Giorgio Gori (opens new window) (2014-2024), oggi eurodeputato del PD. Nel modello fortemente riconoscibile di giornalismo trasparente del Post quello che la redazione manca di ricordare, come invece aveva fatto nel 2012 (opens new window), è che Gori è socio della casa editrice del Post con una quota di circa il 15%.
Multimedia
Usare le mani
Un cortometraggio di cinque minuti (opens new window) fatto da Apple, sulle persone con forti tremori alle mani causati dal morbo di Parkinson. Utilizzando la modalità Azione dell'iPhone possono girare video che non tremano. Tra loro, il regista Brett Harvey, a cui è stato diagnosticato il Parkinson all'età di 37 anni. C'è anche un breve cortometraggio con Harvey che spiega le impostazioni per scattare in modalità Azione per impostazione predefinita, o per usare i controlli vocali per evitare di dover toccare i pulsanti. Questa è Apple al suo meglio.
Il prezzo delle cose
È da quando ho studiato economia, alla fine degli anni Ottanta, che mi affascina la scienza dei prezzi. Come si determina il prezzo delle cose? In questo video (opens new window), Maurice Moves fa vedere un paio di modelli di torce ben progettate, molto utili ma anche incredibilmente convenienti. Mini premessa: le torce sono oggetti tecnologicamente complessi, indispensabili in alcuni tipi di lavoro e assolutamente "invisibili" per il grande pubblico. Chi se le fila? Invece, è straordinario che così tanta tecnologia, valore e qualità di produzione delle torce moderne possa avere un prezzo così basso: sfidano la logica e l'economia manifatturiera.
Back to the roots
Il buon Marques Brownlee (con i suoi venti e passa milioni di iscritti) fa quello che sa fare meglio e ci racconta i nuovi Google Pixel 10/Pro/Fold (opens new window). Si capisce però che non ha più tanta voglia di fare l'influencer tech. Qui la pagina dei telefoni fatta da Google (opens new window).
Integrazione verticale
Altro che microbrand. Questo tipo di Brooklyn, dopo aver imparato a riparare i vecchi orologi, ha deciso di costruirseli da solo nel suo laboratorio in cantina. Non solo gli orologi, ma proprio tutte le componenti dalla cassa al quadrante fino alle lancette (ma non il movimento). E fa anche gli strumenti e le macchine per costruire e assemblare le singole parti. Incluse le due macchine CNC a tre assi con cui taglia e cuce il metallo. È tutto qui nel documentario (opens new window). Invece qui spiega come fa (opens new window) e qui vende (opens new window) gli orologi (ha fatto vari modelli).
Tsundoku
Mappe e territori
Parlando di liste e di libri: questa è la lista che Dan (opens new window) ha compilato segnando tutti i libri che ha letto dal 1962 al 2025 quando è morto. Leggeva un libro alla settimana (opens new window), sono quasi 3600 testi. Tutti minuziosamente segnati (e disponibili anche in pdf (opens new window)). La cosa incredibile è come, grazie a internet e a fatto che sia scritta in inglese, una storia familiare come questa, probabilmente comune, non dissimile da moltissime altre, sia accessibile in tutto il mondo. Non è arte, ma è vita. Invece, Nick Hornby con le liste, per dire, ha fatto furore (opens new window), ma non era vita.
Evadere
Nel frattempo, un sondaggio afferma (opens new window) che negli Stati Uniti la "lettura d'evasione" è diminuita del 40% negli ultimi venti anni. Chissà in Italia.
A pocket knife, paring his fingernails
Elmore Leonard, nato nel 1925 e scomparso poco più di dieci anni fa, nel 2013, è uno degli scrittori americani forse meno noti in Italia tra quelli da leggere. È anche difficile, in traduzione, perché ha una "voce" incredibile in inglese, capace di entrare nei linguaggi dei suoi personaggi. Un maestro del "parlato", capace di un intenso verismo nel genere della crime fiction come del western, che per lui sono però veicoli letterari così come la spy story lo era per Graham Greene. La Library of America ha un cofanetto (opens new window) di alcuni dei suoi romanzi migliori: Hombre • Fifty–Two Pickup • LaBrava • Glitz • Freaky Deaky • Out of Sight • “Three-Ten to Yuma”.
Grandi classici
Ho parecchia strada da fare prima di arrivarci perché sto leggendo (purtroppo lentamente) tutt'altro. Ma a un certo punto è previsto, tra un anno o due, che mi legga Guerra e pace (opens new window) di Lev Tolstoj. Fa parte del mio progetto di cose che non ho mai letto e invece vorrei vedere. Chissà in quale edizione (a me piace l'Universale Economica di Feltrinelli, che ha buoni prezzi e ottime traduzioni, ma vedremo).
Riletture
Viene ripubblicato da Mimesis (un editore furbacchione) un "vecchio" libro (anni novanta) di Feltrinelli: La sfida della complessità (opens new window). È una raccolta di saggi e articoli curata da Gianluca Bocchi e da Mauro Ceruti. Il tema di fondo è l’irruzione dell’incertezza all’interno delle nostre conoscenze e lo sgretolarsi dei miti che per secoli hanno regolato il cammino della scienza moderna hanno dato vita alla sfida della complessità. La fine della certezza, della completezza, dell’esaustività e dell’onniscienza non ha segnalato solamente la fine di un ordine, ma ha reso inevitabile una trasformazione delle domande e delle risposte su cui è basato il nostro sapere. Il volume raccoglie i contributi di scienziati e pensatori come Ilya Prigogine e Francisco Varela, Stephen Jay Gould e Heinz von Foerster, Edgar Morin e Isabelle Stengers chiamati a presentare e confrontare i loro itinerari nella “nuova scienza”
Icone del design
Infine, per gli impallinati (granosi) di design, ecco Herman Miller: A Way of Living (opens new window), pubblicato da Phaidon per celebrare i 100 anni dell’azienda. È un’analisi approfondita del contributo che il marchio del Michigan ha dato al design moderno. Un volume massiccio di 600 pagine, un vero tuffo nella storia di Herman Miller: all’interno sono documentati i momenti più importanti e le figure più influenti dell’azienda, oltre ad alcune leggende del design come Ray e Charles Eames, George Nelson e Alexander Girard. Vengono approfonditi la filosofia e il processo creativo dell’azienda, motivo per cui questo tomo è una risorsa fondamentale per chi vuole saperne di più sul design e la sua evoluzione.
Chi non lavora non fa l'amore
Un po' di critica della tecnologia, tanto per cambiare. Nel suo libro Mindless: The Human Condition in the Age of Artificial Intelligence (opens new window), Robert Skidelsky esplora le implicazioni filosofiche di vivere in una "civiltà delle macchine". Attingendo dalla storia economica e dalle prospettive filosofiche, Skidelsky si chiede se l'AI e l'automazione in generale siano in linea con il benessere e lo sviluppo armonioso degli esseri umani. Skidelsky critica l'idea che il progresso tecnologico porterà a un futuro utopico dove ci sarà tempo libero per tutti perché saremo liberati dal lavoro (fatto dalle macchine), sostenendo invece che il lavoro fornisce struttura e significato all'esistenza umana.
Coffee break
Mostly Weekly è una newsletter libera e gratuita per tutti. Se volete supportare il tempo che passo a raccogliere e scrivere le notizie, potete fare una piccola donazione su PayPal (opens new window) in modalità amici e parenti (che detto così sembra quasi un "in alto le mani, questa è una rapina", però vabbè ci siamo capiti) oppure su Ko-Fi (opens new window) per gli amanti delle carte di credito.
Money quote
Nel XX secolo, abbiamo avuto HAL 9000: freddo, razionale, implacabile. E nel XXI secolo abbiamo AGI e ASI, acronimi per idee (intelligenza generale artificiale e superintelligenza artificiale) che suonano sempre più teologiche.
– Erik J. Larson, Mindless Machines, Mindless Myths (opens new window)

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Al-Khwarizmi
Un sito web umano, molto umano
È un piccolo sito web (opens new window) privo di AI, pensato "per gli umani". Il suo autore esprime disdegno per i contenuti generati dall'AI, in particolare i risultati di ricerca dell'AI che mancano della credibilità e dell'anima dei contenuti creati dall'uomo. Inoltre, ci ricorda anche il valore dei contenuti scritti dall'uomo e mette in evidenza l'importanza di sostenere chi fa questo genere di contenuti facendo donazioni per supportare il loro lavoro. Il pensiero è a una rete di contenuti generati dagli umani e per gli umani, pur con tutti i limiti del caso.
Semplici semplici
Una volta qua era tutta campagna vuol dire, nel mondo digitale, che una volta tutti siti erano fatti a mano. Più o meno. Questo oggi si traduce nella ricerca del minimalismo grafico (le due cose non sono uguali, anzi tutt'altro) e per questo nascono anche dei piccoli aggregatori di siti estremamente semplici, come Dead Simple Sites (opens new window). La maggior parte, però, sono bruttini. E spesso nascondono delle operazioni di marketing per far guadagnare visibilità a qualche azienda di comunicazione. Bah. Ricordi i veri classici della filosofia "semplice": The Plain Text Project (opens new window). (PS: avrei voluti che il mio Mostly Here (opens new window) fosse più semplice ma fare le cose semplici è più difficile che farle complicate)
Compositional thinking
Perché è meglio scrivere in prima persona e non delegare questa attività all'intelligenza artificiale? Le risposte cambiano da persona a persona, ma qui c'è un ragionamento di fondo di Scott Nesbitt che mi risuona (opens new window): scrivere vuol dire esplorare un argomento, vuol dire pensarlo. Se scrive l'AI è festa finita.
Too good to go
Fare le cose troppo bene può essere un problema. Un giornale americano, l'Houston Chronicle, prova a sostenere la tesi (opens new window) che la prima generazione di portatili con Apple Silicon, cioè i MacBook con M1, abbiano rallentato le vendite dei modelli successivi perché sono "troppo buoni" e soprattutto "durano troppo", allungando il ciclo fisiologico di aggiornamento dell'hardware.
Cose belle
La prima cosa bella di questo articolo (opens new window) è il font a forma di cipolla affettata (il resto direi di no). La seconda è che ci sono persone che misurano l'oscillazione delle fiamme delle candele (opens new window). La terza è questo sistema di journaling costruito con {neo,}vim, coreutils e dateutils (opens new window) usando il metodo bullet journals di Ryder Caroll (opens new window) (il tizio che ha sconvolto la rete con il suo "sistema"). Il progetto, così come la piattaforma basata su git e atproto (opens new window) per la collaborazione, tangled.sh (opens new window), è semplice follia allo stato puro.
Cose meno belle
Volete vedere i documenti Word nel terminale: ecco doxx (opens new window). Bases (opens new window) è un plugin per Obsidian che permette di trasformare file di testo in database (più o meno). Ecco Drupalcamp Italy, la conferenza di Drupal italiana: alla Sapienza a Roma, il 14 novembre prossimo (opens new window). Come rendere più complicata la vita con Git: indagare la gestione dei file più grandi (opens new window) contenuti nei repo (Git LFS (opens new window)? mmmh).

La coda lunga
Bastardi
Un fenomenale articolo del New Yorker (opens new window) (archivio (opens new window)) che rimette in fila date, numeri, storie, e spiega questa enorme rivoluzione portata dal test del DNA negli USA. Pensavamo servisse per scoprire la predisposizione a nuove malattie oppure a creare pericolose banche dati che controllano le persone, invece sta mettendo in luce i costumi privati di milioni e milioni di americani. Facendo scoprire che circa due milioni di americani tra quelli che hanno fatto il test sono NPE, “non-paternity events”. Il padre, cioè, è un altro rispetto a quello dichiarato. Questo numero è in linea con uno studio del 2005 di un'università di Liverpool che ha trovato un tasso mediano del 3,7 per cento di paternità erroneamente attribuita nella popolazione generale. Insomma, “Mommy’s baby, daddy’s maybe”, come dicono da quelle parti. E dietro le quinte è nata tutto un settore economico di servizi che sfruttano queste situazioni: dai podcast alle agenzie per far cadere l'obbligo degli alimenti ai non-più-padri fino ai consulenti da 900 dollari per quattro sedute di "preparazione alla notizia".
(Scollegato: l'intervista a Jennifer Wilson (opens new window), l'autrice dell'articolo di cui sopra, che parla della sua carriera)

Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano
– G.K. Chesterton
END
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